EX STAZIONE SEMAFORICA DI TORREGRANDE

Oristano località Torregrande

La torre aragonese di Torregrande fu costruita su disposizione del Vicerè spagnolo Carlo V (1537), inizialmente chiamata Torre del “puerto de Oristan” (1639), solo in età sabauda assunse la denominazione attuale: “Grande de Oristan”, Torre d’Oristano e Gran Torre. È la torre costiera più grande in Sardegna, poiché pensata già in origine come “torre de armas”, cioè come torre “gagliarda”, atta alla difesa pesante. Pur iniziato nella prima metà del ‘500, il torrione è di concezione aragonese, come testimoniano i caratteri dell’architettura di transizione: dalla garitta in muratura sulla porta d’ingresso alla posizionatura delle bocche da fuoco. È dotata di cannoniere superiori in barbetta, cioè la batteria scoperta, e di troniere inferiori, le feritoie, posizionate in casamatta cioè la camera coperta a prova di bomba. Fu progettata come fortilizio con funzioni di avvistamento e di difesa costiera. Infatti i suoi cannoni battevano il ” Porto “e la foce del fiume Tirso per contrastare la risalita del suo corso sino alla città da parte di navi nemiche. Rappresenta la più grande Torre fra tutte le 105 torri presenti lungo le coste della Sardegna. Il massiccio torrione di oltre tre metri di spessore, era capace di ospitare una guarnigione sino a venti soldati pronti a resistere ad un assedio di diversi giorni. Di forma cilindrica, ha un diametro di 20 metri ed un’altezza dal suolo di circa 18 metri. Si sviluppa su due livelli, a 8 metri dal terreno si trova il primo piano destinato a contenere posizionati quattro grossi pezzi di artiglicria puntati verso il mare ed altre direzioni. Nel piano superiore vi è una camera a forma di ballatoio per contenere altre armi da fuoco manovrabili manualmente.

Dalla cima della torre si poteva osservare tutto il Golfo di Oristano e tenere i contatti con le torri di San Giovanni (Cabras), di Marceddi e Capo Frasca (Arbus) nonchè con la città di Oristano e borghi limitrofi. Nel XIX secolo, sulla vetta, fu costruita una civile abitazione per ospitare il Personale ” Farista” essendo stata adibita a stazione semaforica dal demanio militare.

Dati catastali

Foglio 9,  mappale 1 | fabbricato di Mc. 358.

Proprietà

Regione Autonoma della Sardegna, trasferito ai sensi dell’art. 14 dello Statuto.

Vincoli

La costruzione è soggetta a vincolo storico culturale ex Codice Urbani.